3 domande e 3 risposte secche sull’immigrazione, dati alla mano. (Seconda domanda)

L’immigrazione pesa sulle tasche degli italiani?

No. il bilancio costi – ricavi rispetto al fenomeno migratorio è in pareggio: ogni anno, grazie alla presenza degli immigrati lo Stato ricava circa 18 miliardi di euro, cifra equivalente, se non superiore, a quanto spende.

La propaganda anti-immigrazione si è fortemente nutrita della cifra simbolo di 35 euro, spesa giornaliera che lo Stato sostiene per ciascun immigrato presente nelle diverse strutture d’accoglienza. Si è utilizzato questo numero per far credere ai cittadini che i costi del fenomeno migratorio siano insostenibili e costituiscano di fatto una risorsa sottratta agli autoctoni. Partiamo allora proprio da questi 35 euro, anche se, come si vedrà, essi non costituiscono il punto centrale della questione. Dei 35 euro giornalieri, nelle tasche di ciascun migrante finiscono direttamente 2,50 euro al giorno (e non più di 7,50 per nucleo familiare). Il resto della cifra viene utilizzato per spese di gestione, di cui il 38% per il personale. Ovvero, una parte considerevole dei fondi serve a pagare gli stipendi dei lavoratori del settore, più di 15mila persone, quasi tutti cittadini italiani. Ma, come dicevamo, i 35 euro al giorno non costituiscono il punto centrale della questione, poiché se si vuole veramente verificare il peso dell’immigrazione sulle tasche degli italiani, bisogna considerare il fenomeno nel suo complesso. Quanto spende e quanto ricava lo Stato in relazione al fenomeno migratorio? Le spese per l’accoglienza, in verità, rappresentano solo il 26% del totale. Considerando le altre voci (sanità, istruzione, giustizia, ecc.) si raggiunge la ragguardevole cifra di circa 18 miliardi e mezzo. Ma il punto cruciale della faccenda risiede nel fatto che la presenza dei migranti costituisce anche una fonte di ricavo: gettito Irpef, gettito fiscale, imposta sui consumi, contributi previdenziali, ecc. fanno entrare nelle casse dello stato una cifra che si aggira intorno ai 18,7 miliardi di euro annui. Dunque il bilancio è in pareggio. E val subito la pena sottolineare che sarebbe nettamente in attivo se si facesse emergere tutto il lavoro svolto in nero dagli stranieri, poiché si andrebbero a recuperare ben 5,5 miliardi di gettito fiscale!

Pertanto, come si evince dai dati reali, l’immigrazione non costituisce un fenomeno parassitario che grava sui bilanci dello Stato e non ha senso far credere agli italiani che i migranti siano una concausa delle loro difficoltà o del fatto che lo Stato non faccia abbastanza per sostenere i propri cittadini.

Continua…

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